DIGIUNO DEPURATIVO E RELIGIOSO. Perché fa bene digiunare?

Per alcuni il digiuno era una simbolica rinuncia a qualcosa, per altri un’osservanza scrupolosa di regole alimentari ma raramente il digiuno per il mondo occidentale ha avuto il significato che ha oggi. Nonostante sia una tradizione millenaria non solo religiosa il digiuno oggi è diventato l’argomento del giorno. Il digiuno, infatti, da atto religioso individuale è diventato un atto pubblico e politico di solidarietà interreligiosa, una preghiera anche laica per la pace nel mondo.

A differenza di quello crudelmente forzato da ragioni economiche e ambientali, il digiuno terapeutico è, invece, una pratica decisa liberamente dall’individuo per:


purificare il corpo dalle tossine;


combattere e prevenire le malattie;


ritrovare la forma fisica e la bellezza della pelle;


favorire la concentrazione in caso di sforzi intellettuali ed emotivi.


Presso le antiche civiltà era la porta d’ingresso principale verso il mondo spirituale, oggi la scienza ha dimostrato come il digiuno possa avere un forte potere terapeutico.


Digiuno e salute


All’apparenza sembra un controsenso ma il digiuno opportunamente controllato dal medico può significare per l’organismo un vantaggio. La nostra cultura ci ha disabituato a questa pratica, associando al mancato apporto energetico una conseguente mancanza di forza. La natura, invece, ci dimostra in molti casi che non è così. Il 30 per cento della nostra energia corporea viene normalmente assorbita dai processi digestivi. In caso di malattia, l’organismo reagisce molto spesso rifiutando il cibo e rendendo in tal modo disponibile quella porzione di energia per ottenere la guarigione.


Anche nel mondo animale non mancano gli esempi che confutano la tesi digiuno uguale inefficienza fisica: i pesci e gli uccelli migratori possono percorrere migliaia di chilometri senza alcuna sosta per mangiare. Nei mammiferi l’intensa attività che accompagna il periodo degli amori, con combattimenti e accoppiamenti, coincide con una drastica riduzione del loro desiderio di nutrirsi. Un ottimo esempio di come il digiuno non tolga ma dia forza.


Naturalmente, e questo deve essere molto chiaro, si tratta di una pratica esercitata in condizioni ottimali di vita non certo in contesti di fame cronica, carenze o disturbi del comportamento alimentare.


Malattie


Il digiuno è efficace soprattutto per le malattie dell’apparato cardiaco, le allergie, le malattie infiammatorie, l’artrite reumatoide. In quest’ultimo caso ad esempio è stato dimostrato come dopo dieci giorni di digiuno i dolori diminuiscano dell’80 per cento tranne nei pazienti che hanno fatto a lungo uso di cortisone e derivati. Non è efficace invece nel combattere l’obesità, nella quale produce uno spiacevole effetto “rimbalzo” vale a dire una ripresa veloce del peso iniziale, non appena si ripristina una normale alimentazione.


Il digiuno fa bene


A coloro che sono orientati verso l’autogestione del corpo e sono convinti che la salute dipenda in modo primario dallo stile di vita.


chi rifiuta le comuni terapie perché crede nell’autoguarigione e sa che il digiuno è la condizione ideale in natura per guarire: un animale selvatico (un lupo, una volpe, ecc) se feriti o ammalati non possono cercare cibo e devono cercarsi un rifugio dove riposare e digiunare. Il digiuno è quindi la condizione naturale per guarire: anche gli animali domestici e i bambiniconservano questa tendenza radicata e rifiutano istintivamente il cibo in caso di malattia.


A chi vuole voltare pagina, interrompere situazioni di stallo nelle relazioni, nel lavoro, liberarsi da condizionamenti, dipendenze (fumo e abitudini nocive).


A chi vuole eliminare le conseguenze di abusi alimentari e ricercare un miglior rapporto con il cibo;


A chi desidera ritardare la senescenza.


A chi pratica la meditazione, la ricerca spirituale.


La pratica del digiuno in Italia


Migliaia di persone seguono il digiuno non solo per problemi di peso ma anche come metodo di trasformazione evolutiva. In Italia il digiuno terapeutico è stato diffuso dall’Associazione scuola della salute fondata nel 1984. Inizialmente orientata secondo gli insegnamenti del grande igienista americano Shelton sotto la guida del dottor Sebastiano Magnano, ha elaborato un originale metodo di digiuno fondato su:


Preparazione psicofisica


Programmazione del digiuno in relazione alla durata e alle modalità. (Il digiuno può avere durata variabile e può essere assoluto, idrico o integrato con succhi vari, infusi, ecc).


Attività psicofisiche messe a punto in modo specifico che mantengano una soglia fisiologica di attività con un dispendio minimo di energie. (Il risparmio energetico è fondamentale nel digiuno terapeutico ma la completa inerzia è di solito controindicata).


Psicoterapia di gruppo per potenziare e armonizzare i cambiamenti positivi che il digiuno stesso mette in atto.


Una ripresa alimentare studiata caso per caso.


La programmazione di una migliore qualità di vita dopo il digiuno.



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